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La scoperta goethiana della versione ‘originale’ dei Dieci Comandamenti e la sua influenza sulla critica biblica: Il mito del particolarismo ebraico e dell’universalismo tedesco (The Impact of Johann Wolfgang von Goethe’s Discovery of the 'Original' Version of the Ten Commandments upon Biblical Scholarship: The Myth of Jewish Particularism and German Universalism)


Bernard M. Levinson


University of Minnesota

2013

Pages 71-90 in Il roveto ardente: Scritti sull’ebraismo Tedesco in memoria di Francesca Y. Albertini, Edited by Irene Kajon, Lithos Editrice, 2013

Abstract:     
Italian Abstract: Nel 1773 il ventiquattrenne Johann Wolfgang von Goethe, forse il più grande scrittore della tradizione letteraria tedesca, pubblicò anonimo un saggio intitolato “Zwo wichtige bisher unerörterte biblische Fragen: Zum erstenmal gründlich beantwortet, von einem Landgeistlichen in Schwaben” [“Due questioni bibliche importanti finora mai discusse: per la prima volta sostanzialmente risolte da un curato di campagna in Svevia”]. In questo testo il giovane Goethe sperimenta molte di quelle invenzioni letterarie che caratterizzeranno la sua opera matura. Il testo si presenta come una lettera scritta da un pastore rurale ad un vecchio amico fidato. Scrivendo in una fredda notte d’inverno, il pastore descrive uno stato di confusione nella mente di suo figlio, provocato dagli studi di teologia che questi aveva compiuto all’università. Questo saggio è il primo lavoro di letteratura, a me noto, nel quale la disciplina degli studi biblici accademici, da poco emergente, essendo stata appena allora introdotta nel curriculum universitario, sia direttamente tematizzata e per di più nel campo della finzione letteraria. Il saggio di Goethe segna un momento importante nella storia culturale e intellettuale. Il saggio è significativo per la sua rappresentazione della disciplina emergente degli studi biblici, per le sue riflessioni sulla relazione tra ebraismo e cristianesimo, tra le nozioni filosofiche di universale e particolare, e per le vicende intellettuali che suscitò dopo la pubblicazione.

Il significato culturale e intellettuale del saggio di Goethe non è stato pienamente riconosciuto. Come si mostrerà più avanti, il saggio ebbe una grande influenza su uno dei più importanti studiosi tedeschi dell’Antico Testamento, Julius Wellhausen, e contribuì all’analisi, svolta da quest’ultimo, della sequenza e della datazione delle fonti del Pentateuco. Mentre la critica biblica ha certamente notato l’influenza del saggio su Wellhausen, i pregiudizi culturali che dominano il saggio e il modo in cui esso costruisce un doppio mito (sia dell’ebraismo sia del cristianesimo) non sono stati affrontati. Anzi, all’interno degli studi accademici tedeschi, nonostante lo status di icona di Goethe, il suo uso dell’incipiente scienza biblica allo scopo di costruire un mito dell’identità tedesca sembra essere sfuggito all’attenzione. Nonostante i molteplici problemi letterari e culturali che esso solleva, il saggio non è stato incluso nella recente serie di Princeton delle opere di Goethe in traduzione inglese.

Gli studi di Francesca Yardenit Albertini erano dedicati alle fonti ebraiche, al loro ruolo nella storia intellettuale, e alla loro relazione con la cultura tedesca. Il presente contributo, che rintraccia questi stessi problemi nella composizione e ricezione del saggio di Goethe, Zwo wichtige…biblische Fragen, è dedicato alla sua memoria.

English Abstract: This article investigates the intellectual history of the argument for the antiquity of Exodus 34,11-26. In the contemporary debate about pentateuchal theory, a question that remains insufficiently addressed is how and why the idea originally developed that the unit represents an ancient, independent, pre-Deuteronomic legal source. Wellhausen credited the idea to Johann Wolfgang von Goethe’s "Zwo bisher unerörterte biblische Fragen..." (1773). Like Goethe, Wellhausen regarded the unit as a "ritual Decalogue," in contrast to the "ethical Decalogue" of Exodus 20. The distinction helped Wellhausen consolidate the classical model of the documentary hypothesis: he attributed the cultic Decalogue to the Yahwist and the ethical to the Elohist. Despite the importance of Goethe’s essay to the history of pentateuchal criticism, it is not clear that its arguments have previously been investigated.

Note: Downloadable document is in Italian.

Number of Pages in PDF File: 28

Keywords: Julius Wellhausen, Johann Wolfgang von Goethe, Spinoza, Zwo bisher unerörterte biblische Fragen, Dekalog, Decalogue, Pentateuch, Exodus, German Jewish history, Christian Jewish relations, Ten Commandments, history of biblical scholarship, Pentateuchal theory, documentary hypothesis, Exodus 34

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Date posted: April 23, 2014  

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Levinson, Bernard M., La scoperta goethiana della versione ‘originale’ dei Dieci Comandamenti e la sua influenza sulla critica biblica: Il mito del particolarismo ebraico e dell’universalismo tedesco (The Impact of Johann Wolfgang von Goethe’s Discovery of the 'Original' Version of the Ten Commandments upon Biblical Scholarship: The Myth of Jewish Particularism and German Universalism) (2013). Pages 71-90 in Il roveto ardente: Scritti sull’ebraismo Tedesco in memoria di Francesca Y. Albertini, Edited by Irene Kajon, Lithos Editrice, 2013. Available at SSRN: http://ssrn.com/abstract=2372440

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