Taricco II: taking (fundamental) rights seriously (Osservazioni a margine della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 5 dicembre 2017 in causa C-42/17) (Taricco II: Taking (Fundamental) Rights Seriously (Marginal Notes to ECJ's Judgment of 5th December 2017, in Case C-42/17))
Osservatorio Costituzionale (2018)
10 Pages Posted: 30 Apr 2019
Date Written: March 18, 2018
Abstract
Italian Abstract: In seguito ad una breve analisi della "saga" che ha condotto alla pronuncia in commento, si procede ad un approfondimento relativo alla clausola dell' "identità nazionale" (art. 4, par. 2, TUE) e ai cosiddetti "controlimiti" in relazione alla sentenza Taricco II. Posto che l'obiettivo perseguito dalla Corte di Giustizia in tale decisione è l'elevata protezione dei diritti fondamentali, il ricorso alla clausola dell' "identità nazionale" - suggerito dalla Corte costituzionale italiana nel rinvio pregiudiziale da essa promosso - pare essere inappropriato, in quanto: 1) "controlimiti" e "identità nazionale" paiono essere nozioni differenti; 2) quest'ultima non include la protezione dei diritti fondamentali entro il proprio ambito materiale d'applicazione, il quale corrisponderebbe alla "struttura fondamentale, politica e costituzionale" degli Stati membri. Di conseguenza, la clausola dell' "identità nazionale" non viene presa in considerazione dai giudici europei; ciò posto, non pare esservi alcuna "europeizzazione dei controlimiti" nel caso di specie. La Corte di Giustizia, anziché sposare il punto di vista identitario della Corte costituzionale, preferisce garantire protezione ai diritti fondamentali in questione sostenendo che l'accezione specifica e sostanziale della legalità è parte delle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri e, dunque, costituisce principio generale dell'Unione. Il risultato di tale argomentazione è che il conflitto originario tra una norma sancita dal TFUE e un principio supremo nazionale si converte in conflitto tra norme europee (precisamente, il principio generale di legalità e l'art. 325 TFUE). Non siamo più, dunque, di fronte ad un problema di "controlimiti", in quanto la Corte di Giustizia considera il "controlimite esposto" dalla Corte costituzionale quale limite interno allo stesso ordinamento UE. L'argomentazione utilizzata in Taricco II promuove un elevato standard di protezione dei diritti fondamentali riaffermando al tempo stesso il principio di prevalenza del diritto europeo e promuovendo un coerente avanzamento del processo di integrazione europea.
English Abstract: After providing a brief summary of the jurisdictional saga which lies behind the decision concerned, a special focus is devoted to the relevance of the national identity clause (art. 4, para. 2, TEU) and counterlimits in relation to the Taricco II judgment. Given that the objective pursued in this case by the ECJ was a high level of protection of fundamental rights, the recourse to the national identity clause – suggested by the Italian Constitutional Court in its request for a preliminary ruling – seemed rather unappropriate, since:
1) State counterlimits and national identity as provided for by the Treaty are rather different notions;
2) the latter doesn’t include protection of fundamental rights within its material scope, which corresponds to the “fundamental structure, political and constitutional” of the MS.
As a consequence, the national identity clause was not taken into account by the EU judges; from this point of view, no europeanization of counterlimits seems to be present in the case at stake. Thus, the ECJ, without embracing the identitarian view of the ICC, decides to give protection to the relevant fundamental rights by assuming that a specific, substantial meaning of legality is part of the constitutional traditions common to the MS and, therefore, constitutes a general principle of the EU. The result of such a reasoning is that the original conflict between a norm provided for by the TFEU and a national supreme principle turns out into a conflict between EU rules (namely, the general principle of legality and art. 325 TFEU). Thus, we are not facing anymore a counterlimits problem, since the CJEU treated the counterlimit “exposed” by the ICC as an EU internal limit. The legal reasoning of the ECJ in Taricco II promotes a high standard of protection of fundamental rights while reaffirming primacy of EU law and fostering a coherent advance of the European integration process.
Note: Downloadable document is in Italian.
Keywords: Taricco, constitutional traditions, constitution, general principles, counterlimits, court of justice, national identity, primacy
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