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L'energia nel contesto degli accordi dell'OMC: Sovvenzioni per le energie rinnovabili e pratiche OPEC di controllo dei prezzi (The Energy in the Context of the WTO Agreements: Subsidies for the Renewable Energy and the OPEC Practice of Control of the Price)

Journal of International Trade Law (Rivista di Diritto del Commercio Internazionale), 2/2013, pp. 343-381

40 Pages Posted: 29 Sep 2013 Last revised: 15 Jun 2014

Paolo Davide Farah

West Virginia University (WV, USA); gLAWcal - Global Law Initiatives for Sustainable Development (United Kingdom); University Institute of European Studies - IUSE (Turin, Italy)

Elena Cima

Graduate Institute of International Studies; Yale Law School

Date Written: 2013

Abstract

Italian Abstract: La crescente importanza attribuita al tema del cambiamento climatico e del riscaldamento globale ha fatto sì che l’attenzione dell’intero pianeta si concentrasse sul controverso tema dell’energia, prima circoscritto ad un ruolo di secondo piano. Gli organismi e i gruppi di interesse internazionali, che si occupano degli attuali fenomeni climatici, hanno individuato un ventaglio piuttosto ampio di strategie e misure finalizzate a contenerne e mitigarne gli effetti negativi; molte di queste sono state costruite attorno al settore energetico, sia nel senso di ridurre lo sfruttamento di fonti ad alto contenuto inquinante, sia in termini di un loro più efficiente utilizzo. Il settore energetico può dirsi tripartito in energia da fonti rinnovabili, da combustibili fossili ed energia nucleare. Il primo tipo si trova al centro di tutti i principali accordi internazionali in materia di ambiente e di cambiamento climatico: il crescente sfruttamento di tali fonti è infatti gradualmente divenuto un’esigenza sempre più pressante e la liberalizzazione del commercio internazionale — facilitando ed accelerando gli scambi di beni, servizi e tecnologie appartenenti a tale settore — si è imposta sempre più quale via preferenziale e privilegiata nella lotta ai fenomeni climatici globali. All’estremità opposta, si collocano i combustibili fossili; primo fra tutti, per utilizzo, rilievo economico e diffusione, il petrolio. Il mercato mondiale del petrolio è sostanzialmente controllato da pochi Paesi, riuniti nell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio e meglio conosciuta come OPEC (Organization of Petroleum Exporting Countries), che stabiliscono prezzi e quote a loro piacimento. Emerge con chiarezza, dal quadro appena tracciato, la fondamentale importanza delle regole che governano gli scambi internazionali di beni e servizi, dal momento che, a tali regole, devono necessariamente uniformarsi sia i tentativi di liberalizzazione del settore delle energie rinnovabili, sia le pratiche poste in essere dall’OPEC.

Come illustrato al paragrafo 2, negli accordi siglati in seno all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) non figurano norme dedicate precipuamente all’energia. Da qui l’importanza che riveste l’interpretazione giuridica, materia di cui si tratterà nei paragrafi successivi dell’articolo. Il paragrafo 3 esplora la possibilità di interpretare gli accordi dell’OMC in senso favorevole ad un crescente sviluppo, scambio, ed utilizzo di fonti di energia rinnovabile, proprio per le ragioni di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico a cui si è accennato. Come vedremo, si tratta di una possibilità piuttosto remota, in quanto le regole dell’OMC che potrebbero giustificare tali misure sono oggetto di interpretazione letterale e di rigida applicazione da parte degli organi decisionali dell’Organizzazione. Dopo aver presentato il quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento, abbiamo avanzato alcune proposte e tratto le necessarie conclusioni, in vista di una possibile evoluzione interpretativa delle norme stesse, tale da semplificare e facilitare gli scambi internazionali di beni e servizi derivanti da fonti rinnovabili. Il paragrafo 4 sposta invece l’attenzione sul combustibile fossile per eccellenza — il petrolio — denunciando la necessità di smantellare il monopolio ed il controllo sui prezzi esercitato dall’OPEC, al fine di garantire stabilità e trasparenza al mercato ed eque condizioni concorrenziali per tutte le fonti energetiche. Oltre infatti a considerazioni di carattere generale sul funzionamento del mercato e della concorrenza, assumono rilievo i principi cardine dell’OMC, alcuni dei quali rischiano di essere violati dalle misure protezionistiche adottate dall’OPEC. Trattandosi in particolare di quote, abbiamo ritenuto opportuno fare riferimento proprio alla casistica OMC su questo tema quale termine di paragone.

English Abstract: With greater importance given to the climate change debate, energy has slowly attracted the complete attention of the whole world. As a matter of fact, the main strategies identified by international bodies and institutions aimed at addressing the climatic issues faced by our planet constantly involve energy: both in terms of reducing the use of sources that increase emissions, and in terms of using them more efficiently. The energy sector can be roughly divided into renewable energy, on the one hand, and fossil fuels, on the other. The former category is at the core of all the main international agreements regarding climate change and current environmental concerns: the increasing exploitation of renewable energy sources has become an urgent matter and a possible route to reach this goal is to facilitate trade and exchange in renewable energy goods, services, and technologies, through trade liberalization. Another possible route to achieve the global goal of reducing CO2 emissions and protect the environment requires a diminished use of fossil fuels, such as coal and oil. As far as petroleum is concerned, the relevant market is completely controlled by a few actors, gathered in the Organization of Petroleum Exporting Countries (OPEC), which set prices and quotas as they please. It is clear from this picture that a central and fundamental role is played by international trade rules. Trade liberalization in renewable energy needs to be consistent with international trade rules, and so do OPEC’s practices.

As we will see in section 2, energy is not explicitly covered by the Agreements of the World Trade Organization (WTO), which makes interpretation of this sector extremely important. Section 3 focuses on the possibility to use and interpret WTO Agreements in favor of the deployment and diffusion of renewable energies, in order to contribute to mitigation of and adaptation to climate change. Measures supporting this form of energy are often considered to be inconsistent with WTO rules. This is because the exceptions that would allow the WTO system to justify such measures are usually applied in a textualist manner. After displaying the main provisions and the existing case law, we will draw some conclusions on the possibility of an evolving interpretation thereof, allowing smoother and easier trade in renewable energy. Section 4 will then argue OPEC’s production quotas compliance with the rules and principles established by the WTO. As a matter of fact, international institutions and agreements — such as the WTO and its framework — are designed to provide the stability and predictability necessary for economic growth, and OPEC’s monopoly and control over oil prices undermines the stability and transparency of the market for oil. Challenging such monopoly is necessary to level the playing field where all energy sources compete. In particular, as OPEC’s production quotas are here questioned, a WTO dispute involving quotas will be used for comparison.

Notes: Downloadable document is in Italian.

Keywords: WTO, International law, Trade, OPEC, Energy, Environment, Subsidies

JEL Classification: K33, K32, F02, H23, L95, L50, L55, N70, N75, Q20, Q28, Q30, Q32, Q38, Q40, Q48

Suggested Citation

Farah, Paolo Davide and Cima, Elena, L'energia nel contesto degli accordi dell'OMC: Sovvenzioni per le energie rinnovabili e pratiche OPEC di controllo dei prezzi (The Energy in the Context of the WTO Agreements: Subsidies for the Renewable Energy and the OPEC Practice of Control of the Price) (2013). Journal of International Trade Law (Rivista di Diritto del Commercio Internazionale), 2/2013, pp. 343-381. Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=2330360

Paolo Davide Farah (Contact Author)

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Elena Cima

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