Download this Paper Open PDF in Browser

Il Sistema OMC di Risoluzione delle Controversie, le Sovvenzioni alle Energie Rinnovabili e le Feed-In Tariff (WTO Dispute Settlement System, Renewable Energy Subsidies and the Feed-in Tariffs)

Rivista Di Diritto Del Commercio Internazionale, 2/2015, pp. 381-408

29 Pages Posted: 18 Dec 2015  

Paolo Davide Farah

West Virginia University (WV, USA); gLAWcal - Global Law Initiatives for Sustainable Development (United Kingdom); University Institute of European Studies - IUSE (Turin, Italy)

Date Written: June 15, 2015

Abstract

Italian Abstract: Dal punto di vista storico, le sovvenzioni statali vennero introdotte e diventarono prassi comune durante i Secoli XVI e XVII, in concomitanza con l'affermarsi delle teorie mercantiliste, anche se tendenze analoghe si erano già presentate in epoche precedenti. Nel corso di tutto quel periodo, la classe mercantile fu così influente da essere in grado di esercitare forti pressioni, sotto forma sia di suggerimenti sia di richieste specifiche, sulla classe politica. Il sostegno del potere politico risultava indispensabile per la crescita delle compagnie mercantili, dato che erano proprio gli Stati a determinare l'andamento del mercato e a garantire, attraverso politiche ben calibrate, la competitività delle imprese nazionali. Ciò fu reso possibile grazie all'adozione di provvedimenti quali tasse e sistemi di dazi protezionistici sulle importazioni, volti ad agevolare le industrie nazionali e a proteggerle dalla concorrenza estera. Le politiche economiche mercantilistiche si svilupparono in Europa in un momento economico di transizione, che vedeva il declino del sistema feudale da un lato e la nascita degli stati-nazione centralizzati dall'altro. Il mercantilismo fu caratterizzato, oltre che dall'introduzione di nuovi metodi di produzione e commercializzazione, anche dall'affermarsi del progresso tecnologico nel settore dei trasporti — in particolare in quello della navigazione marittima — che provocò una rapida crescita degli scambi internazionali. Il sistema mercantile favorì il perseguimento di due obiettivi: da una parte, contribuì a forgiare il diritto internazionale alla luce degli interessi degli stati-nazione, dall'altra fece sì che i governi nazionali potessero contribuire allo sviluppo del commercio e degli affari. A tal fine, i governi hanno via via sviluppato tecniche atte a monitorare in modo preciso e costante l'andamento dei flussi commerciali in entrata e in uscita, animati dall'obiettivo di mantenere positivo il saldo della bilancia commerciale, mediante l'incremento delle esportazioni a scapito delle importazioni. Tale risultato poteva essere conseguito attraverso la produzione, a livello domestico, di nuovi beni, che potessero sostituirsi a quelli originariamente oggetto d'importazione. In seguito, con l'affermarsi del liberismo economico, contraddistinto dai principi non-interventisti del laissez-faire, le sovvenzioni statali vennero abbandonate fino al XIX secolo, allorquando riemersero le teorie politico-economiche di stampo protezionistico. Fino ad allora, le sovvenzioni erano state impiegate per sostenere, a livello nazionale, piani d'azione economici con finalità sociali e politiche e, allo stesso tempo, per correggere eventuali deformazioni del mercato nazionale. Si diffuse però ben presto il dubbio che gli interventi economici statali, più che portare ai risultati auspicati, potessero danneggiare in qualche modo il libero scambio e la produttività; è proprio per queste ragioni che il Diritto del Commercio Internazionale ha predisposto dettagliate disposizioni a disciplina dei sussidi, in ragione del loro effetto potenzialmente distorsivo degli scambi.

Il presente lavoro ha lo scopo di portare all'attenzione di chi legge la distinzione tra sussidi che possono considerarsi indispensabili per il perseguimento di obiettivi leciti e quelli che invece, nascondendo misure protezionistiche, sono in grado di innescare contromisure di carattere commerciale. Questa distinzione sarà calata nell'ambito dei sussidi erogati nel settore delle fonti di energia rinnovabile. Gli Stati continuano infatti a ricorrere ampiamente a sistemi di incentivi pubblici per favorire il settore dell'energia alternativa e rinnovabile, specie in seguito agli obblighi internazionali imposti dal quadro normativo sui cambiamenti climatici a cui sono vincolati. Sostenere ed incentivare l'industria delle fonti rinnovabili rappresenta per un Governo una scelta condivisa ed allo stesso tempo estremamente efficace, come si può evincere dalle parole dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC): “tra gli incentivi più efficaci finalizzati alla riduzione dei gas serra si menzionano le politiche di sostegno ai prezzi (price supports) applicate alla produzione di energia rinnovabile, che tendono a dettare prezzi molto competitivi. Tali pratiche hanno portato ad un'espansione considerevole del settore dell'energia rinnovabile nei paesi aderenti all'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), dovuta alla fornitura di elettricità a prezzi ridotti da parte dei produttori di energia elettrica.”

English Abstract: Government subsidization has historically started to be frequently and systematically adopted during the mercantilist period from the XVI and the XVII century, although in some countries it goes back even longer. This period was characterized by the introduction of new production and commercialization methods. The merchant class was vested with great power, and often used such power to provide political institutions with suggestions and requests. Indeed, political support was a fundamental element of companies’ survival and growth because states had the power to affect the market and promote the competitiveness of national companies. A broad array of strategies and measures could lead to this result — including the adoption of discriminatory tax regulations and quotas against foreign products and companies in favor of domestic industries. In Europe, mercantilism developed at a time when the economy was in transition, after centralized nation-states successfully replaced the previous feudal system. Moreover, technological innovation in the transportation sector — and in particular in shipping — together with increasing urbanization, led to a rapid and exponential growth in international trade. The function of mercantilism was twofold: on the one hand, it focused on how international trade could bend to serve the interests of nation-states, while on the other it explored ways for national governments to contribute to domestic companies’ trade and business development. Those were the years that saw the adoption of modern accounting. The latter allowed precise and constant monitoring of trade inflows and outflows, creating the necessity of maintaining a positive trade balance, which could be achieved by ensuring that exports were higher than imports. This was possible thanks to the introduction of new domestic products that could effectively replace traditionally imported ones. During the liberalist period — characterized by a laissez-faire economic policy — public subsidies were set aside, while they revived at the end of the XIX century when protectionism enjoyed a new vogue. Since then, subsidies have been used by governments both to promote national economic, social, and political policy as well as to correct market distortions. It is generally recognized that subsidies often produce harmful effects on free trade and production rather than equitable results, and international trade law has taken into account all these concerns in drafting specific rules on subsidies. In this contribution, we are going to draw the attention on the effects of subsidies, distinguishing subsidies which are necessary for desirable and acceptable purposes from those that are nothing but disguised protectionist measures and that might trigger international trade remedies. In particular, this evaluation will be applied to renewable energy subsidies.

Governmental support to alternative and renewable energy industry represents a fairly common choice for governments in need to comply with the commitments that bind them within the international framework for climate change. Besides being a common choice, renewable energy subsidies represent an effective one: according to the Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), “one of the most effective incentives for fostering greenhouse gas (GHG) reductions are the price supports associated with the production of renewable energy, which tend to be set at attractive levels. These price supports have resulted in the significant expansion of the renewable energy sector in countries belonging to the Organization of Economic Cooperation and Development (OECD) due to the requirement that electric power producers purchase such electricity at favorable prices.” This contribution is divided in four sections. The first one (section 2), offers a brief description of the evolution of the World Trade Organization (WTO) regulation of subsidies, while in the second one (section 3) we analyze the approach of the WTO towards renewable energy subsidies, focusing on specific issues, such as the case of feed-in tariffs and local content requirement. Section 4 provides an overview of WTO disputes involving subsidies in the renewable energy sector, and Section 5 focuses on the recent decisions in the Canada — Renewable Energy and Canada — Feed-in Tariff Program disputes. Finally, we draw some conclusions.

Notes: Downloadable document is in Italian.

Keywords: World Trade Organization, WTO, GATT, Sustainable Development, Environment, Energy, Feed-in-Tariffs, Subsidies, Financial Contribution, Ethanol, FIT, Climate Change, International Environmental Law, Local Content Requirement, China, Agriculture, Green, Tax Incentives, Loans, Price Support

JEL Classification: K33, K32, F02, H23, L95, L50, L55, N70, N75, Q20, Q28, Q30, Q32, Q38, Q40, Q48

Suggested Citation

Farah, Paolo Davide, Il Sistema OMC di Risoluzione delle Controversie, le Sovvenzioni alle Energie Rinnovabili e le Feed-In Tariff (WTO Dispute Settlement System, Renewable Energy Subsidies and the Feed-in Tariffs) (June 15, 2015). Rivista Di Diritto Del Commercio Internazionale, 2/2015, pp. 381-408. Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=2704512

Paolo Davide Farah (Contact Author)

West Virginia University (WV, USA) ( email )

325 Willey Street
Morgantown, WV 26506
United States

HOME PAGE: http://paolofarah.wordpress.com

gLAWcal - Global Law Initiatives for Sustainable Development (United Kingdom) ( email )

United Kingdom

HOME PAGE: http://www.glawcal.org.uk/

University Institute of European Studies - IUSE (Turin, Italy) ( email )

Turin
Italy

HOME PAGE: http://paolofarah.wordpress.com

Paper statistics

Downloads
37
Abstract Views
524