L’integrazione dei Musulmani in Europa e la circolazione della banca e della finanza islamica (Integration of Muslims in Europe and Circulation of Islamic Banking and Finance)

12 Pages Posted: 12 Dec 2018

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Rosa Geraci

University of Palermo - School of Law

Date Written: September 28, 2018

Abstract

Italian Abstract: Lo stabilizzarsi di comunità islamiche all'interno dell'Unione Europea impone l'attenzione sulle peculiarità legate alla realtà islamica. Lo “spazio della sharī'a”, infatti, lungi dal confinarsi nel medio oriente si estende all'Unione Europea attraverso i luoghi di lavoro, le scuole, gli ospedali, i tribunali e i mercati. All’espansione dei modelli normativi islamici hanno contribuito, in particolare, le politiche di “ristrutturazione” dell'ordinamento islamico degli anni '80 del secolo scorso e l'intensificarsi dei flussi migratori a partire degli anni '90, creando un terreno fertile al dispiegarsi delle potenzialità della sharī'a a livello transnazionale, offrendo a soggetti sia pubblici che privati l'occasione di confrontarsi con condotte ispirate ai modelli proposti dalla sharī'a. In questo contesto, la flessibilità del mercato si rivela imprescindibile e la religione diviene una variabile fondamentale al fine di comprendere le nuove realtà del marketing, se si considera che la cultura di un popolo passa anche attraverso l'integrazione delle religioni professate. Da qui l'interesse ad esaminare il ruolo fondamentale di fatto svolto, nel processo di integrazione sociale dei musulmani, dalle banche islamiche, che dimostrano come l'Islam possa influire sul marketing tradizionale, aggiungendo nuovi concetti a quelli propri della finanza tradizionale e elaborando nuove strategie. La presenza nel nostro paese di una comunità islamica consistente offre, infatti, agli intermediari finanziari italiani una importante opportunità per attirare in Italia il risparmio di soggetti islamici. Inoltre, il numero dei musulmani interessati ai servizi della banca islamica non è solo legato alla religiosità e alla stretta osservanza dei dettami della sharī'a ma anche a motivi culturali e di appartenenza. Ad essi vanno aggiunti, poi, quei non musulmani che vedono nell’Islamic banking un’opportunità di investimento etico, in quanto evita settori come l’alcol, il tabacco e la produzione di armi, e un numero crescente di investitori che desidera includere i prodotti di finanza islamica nel proprio portafoglio al fine di diversificare gli investimenti e limitare i rischi di gestione. Infatti, nell'Unione Europea e anche al di fuori, dopo la crisi economica che ha colpito i mercati occidentali, non mancano i paesi che, già da alcuni anni, lavorano con i concetti, di marketing halal e di islamic marketing e che hanno sostituito i quattro pilastri del marketing tradizionale (product, price, place e promotion) con altrettanti compatibili con la religione islamica (faith, food, finance e fashion). La considerazione del target di consumatori musulmani attraverso l'offerta di prodotti e servizi finanziari rispettosi della Legge islamica rappresenta uno dei passaggi fondamentali nel processo di inclusione dei musulmani in Europa. Questo complesso processo, lungi dall'esaurirsi nel puro e semplice riconoscimento formale dei diritti e delle libertà fondamentali, comporta un impegno concreto da parte delle imprese e delle istituzioni europee al fine di “combatte(re) l'esclusione sociale e le discriminazioni” (art. 3.3 del TUE). In tal senso la finanza islamica funge da strumento per l'inclusione sociale, oltre che finanziaria, dei musulmani che rientrano tra i cinque gruppi etnici più vulnerabili e soggetti a discriminazioni nel mercato del lavoro europeo e rappresentano la prima minoranza religiosa ad essere discriminata a causa della propria fede.

English Abstract: Muslim communities’ settlement within EU demands us to be more focused on those peculiarities related to Islam. Indeed, the ‘area of sharī'a’ cannot be confined to the Middle East, as it has spread over the European Union through working places, schools, hospitals, courts, and markets. Islamic law models have been expanding thanks to its renovation policies during 1980s and to the increase of migratory flows since 1990s, which have created a fertile ground for sharī'a’s potentiality to settle in at a transnational level. Since then, public and private parties have had the opportunity to know practices inspired by sharī'a’s models. In this framework, market flexibility is necessary, and religion becomes a fundamental variable in order to comprehend new ways of marketing, considering that the culture of a group of people depends also on the integration of different religions they follow. Hence, it is important to deeply examine the fundamental role of social integration of Muslims played by Islamic banks. In fact, these can influence traditional marketing by adding new concepts to traditional finance, and elaborating new strategies. In Italy, a massive presence of Islamic communities offers to Italian financial intermediaries a great opportunity to attract savings of Muslim to Italy. Furthermore, the high number of Muslims willing to use services of Islamic banks is not only related to their religious belief and to the strict adherence to sharī'a but also to cultural and social reasons. In addition, there are many non-Muslim individuals who consider the Islamic banking an ethical opportunity for investment, as it is not related to sectors such as alcohol products, tobacco, and weapon production; there are also an increasing number of investors who include in their portfolio Islamic finance products with the aim of diversifying investments and limiting management risks. As a matter of fact, in EU and beyond its borders, after the economic crisis that has affected western markets, many countries have become familiar to the concepts of halal marketing and Islamic marketing, and have substituted the four pillars of traditional marketing (product, price, place, and promotion) with other mainstays which are compatible with Islam: faith, food, finance, and fashion. Giving importance to the target of Muslim consumers by offering products and financial services that respect Islamic Law, represents one of the fundamental steps for the process of inclusion of Muslim individuals in Europe. Such complex process, does not involve only a simple formal recognition of fundamental rights and freedom, but it entails a committed effort from businesses and European Institutions to ‘combat social exclusion and discrimination’ (The Lisbon Treaty, art. 3.3). By pursuing this aim, Islamic finance becomes an instrument for social, as well as for financial inclusion of Muslims that are among the five most vulnerable ethnic groups subject to discriminations in the European labour market, and represent the first religious minority to be discriminated because of its Faith.

Note: Downloadable document is in Italian.

Suggested Citation

Geraci, Rosa, L’integrazione dei Musulmani in Europa e la circolazione della banca e della finanza islamica (Integration of Muslims in Europe and Circulation of Islamic Banking and Finance) (September 28, 2018). University of Milano-Bicocca School of Law Research Paper No. 18-06. Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=3300172 or http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.3300172

Rosa Geraci (Contact Author)

University of Palermo - School of Law ( email )

Piazza Bologni, 8
Palermo, 90134
Italy

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