I simboli religiosi nella giurisprudenza europea tra libertà religiosa e libertà di impresa (Religious Symbols in European Case Law: Limits to Religious Freedom in Workplace)

11 Pages Posted: 14 Dec 2018

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Corinne Maioni

Università degli Studi di Milano-Bicocca - Department of Legal Systems

Date Written: September 28, 2018

Abstract

Italian Abstract: Con i casi Achbita c. G4 S Secure Solution NV e Bougnaouoi c. Micropole SA la Corte di Giustizia si è pronunciata per la prima volta sulla tematica dell’uso di simboli religiosi sul luogo di lavoro. Le due pronunce offrono l’opportunità di confrontare l’approccio adottato in materia dai giudici di Lussemburgo con quello assunto dalla Corte EDU. Il naturale termine di paragone delle sentenze della Corte di giustizia è costituito dal caso Eweida e altri c. Regno Unito, con il quale la CEDU ha affrontato la questione della legittimità di una restrizione del porto di simboli religiosi imposta da una società privata ai propri dipendenti. Il paper intende esaminare tale pronuncia contestualizzandola all’interno della giurisprudenza CEDU concernente la diversa tematica dell’uso pubblico dei simboli religiosi. Una simile analisi consente di cogliere il differente grado di rilevanza conferito dai giudici di Strasburgo al principio di neutralità a seconda che si tratti di politica pubblica o policy aziendale. Tale elemento diviene centrale nell’esame delle sentenze della Corte di giustizia che, seppur rimandi ampiamente alla giurisprudenza CEDU, sembra non cogliere questa diversità. La libertà dell’imprenditore di adottare una politica di neutralità, che per i giudici di Strasburgo è un mero auspicio, nelle sentenze della Corte di giustizia diviene diritto fondamentale, venendo ricompresa nella più ampia libertà di impresa. Una libertà questa che sembra avere carattere assoluto. I giudici di Lussemburgo difatti giungono ad affermare la legittimità dell’adozione di una politica aziendale di neutralità, senza tuttavia operare un preventivo bilanciamento tra la libertà dell’imprenditore e la libertà religiosa dei dipendenti. Il paper, dopo aver posto a confronto le due Corti, intende rilevare le conseguenze sottese alle due diverse accezioni di neutralità dello spazio privato sotto il profilo della garanzia della libertà di manifestare i convincimenti religiosi attraverso l’uso di simboli.

English Abstract: The Achbita case represents the first ruling of the Court of Justice on the issue of the use of religious symbols in the workplace. This case offers the opportunity to compare Luxembourg’s approach to the EctHR’s one. The basis for this comparison is the Eweida case and others c. United Kingdom, concerning legitimacy of a restriction on the use of religious symbols imposed by a private company on its employees. The article examines the above-mentioned judgment from the point of view of the ECHR case law on the different subject of public use of religious symbols. These points out the different relevance conferred by the Strasbourg judges to the principle of neutrality in the public and in the private space. The Court of Justice, although referring to the ECHR case law, seems to ignore this diversity. The enterprise freedom of adopting a policy of neutrality, which in Strasbourg’s ruling only represents a desire, becomes a fundamental and absolute right in the ECJ case law. The ECJ states the legitimacy of a private policy of neutrality without making a balance between the enterprise freedom and the religious freedom of its employees. After a comparison of the two Courts rulings, the article underlines the implication stemming from the two meanings of neutrality of private space.

Note: Downloadable document is in Italian.

Suggested Citation

Maioni, Corinne, I simboli religiosi nella giurisprudenza europea tra libertà religiosa e libertà di impresa (Religious Symbols in European Case Law: Limits to Religious Freedom in Workplace) (September 28, 2018). University of Milano-Bicocca School of Law Research Paper No. 18-08. Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=3300671 or http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.3300671

Corinne Maioni (Contact Author)

Università degli Studi di Milano-Bicocca - Department of Legal Systems ( email )

Piazza della Scienza, 2
Milano, MI 20126
Italy

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