Il principio di non discriminazione e il riconoscimento giuridico delle comunità religiose e di pensiero: la legislazione armena al vaglio della Commissione di Venezia (The Principle of Non-Discrimination and the Recognition of Religious Organizations: the Armenian Legislation through the Lenses of the Venice Commission)

10 Pages Posted: 13 Dec 2018

Date Written: September 28, 2018

Abstract

Italian Abstract: Il riconoscimento della personalità giuridica rappresenta per le confessioni religiose uno degli elementi portanti per la piena realizzazione del diritto alla libertà di religione. L’esplicazione della loro attività risulterebbe, invero, estremamente complessa senza l’attribuzione di una personalità giuridica e finirebbe con intaccare molteplici aspetti fondamentali per l’esercizio di tale libertà. Conseguentemente, il diniego di una simile attribuzione ad una comunità religiosa deve essere in ogni caso giustificato e strettamente limitato ad ipotesi residuali. La Commissione di Venezia, in collaborazione con l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, ha predisposto delle linee guida sulla personalità giuridica delle comunità religiose (“Joint Guidelines on the legal personality of religious or belief communities”, 2014), prestando particolare attenzione alla regolamentazione della manifestazione del credo religioso in contesti comunitari e, conseguentemente, alle modalità di organizzazione delle comunità religiose ed al loro riconoscimento all’interno dell’organizzazione statale. Assumendo in via esemplare il recente parere congiunto n. 909/2017, adottato dalla Commissione di Venezia e dall’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa il 17 marzo 2018, il paper analizzerà i risvolti applicativi delle citate linee guida con riguardo al caso concreto della legge armena sulla libertà di coscienza e sulle organizzazioni religiose. Nello specifico, ponendo a confronto i profili di potenziale discriminazione della disciplina della registrazione delle confessioni religiose e gli standard internazionali in materia, risulterà di particolare interesse studiare l’approccio adottato dalla Commissione di Venezia dapprima nell’individuare e delineare tali standard e, in un secondo momento, nel proporre correttivi alla normativa vigente. Suddetta analisi, condotta parallelamente sulla questione generale e sullo specifico caso armeno, permetterà altresì di indagare più approfonditamente la figura della Commissione di Venezia e la sua posizione di organo consultivo in materia costituzionale in ambito internazionale.

English Abstract: The recognition of a legal personality is fundamental for the full enjoyment of the right to freedom of religion by religious organizations. Their activity would be extremely complex without a legal personality. Its absence would constrict many fundamental aspects for the exercise of this freedom. Consequently, the denial of a similar attribution to a religious community must, in any case, be justified and strictly limited to residual hypotheses. The Venice Commission, in cooperation with the Organization for Security and Cooperation in Europe, has prepared the "Joint Guidelines on the legal personality of religious or belief communities" (2014), paying particular attention to the regulation of the manifestation of religious belief in public contexts and, consequently, to the internal organization of religious communities and their recognition within the state. Starting from the recent Joint Opinion n. 909/2017, adopted by the Venice Commission and the Organization for Security and Cooperation in Europe on March 17th 2018, the paper will analyze the practical implications of the mentioned Guidelines with regard to the concrete case of the Armenian law on freedom of conscience and religious organizations. Specifically, through a comparison of the potential discriminations in the procedure of registration of religious organizations with international standards on the subject, it will be interesting to study the Commission’s approach first in identifying and delineating these standards and, secondly, according to them, in amending the current legislation. This analysis, both on the general question and on the specific case of Armenia, will also lead through an investigation of the role of the Venice Commission and its position as an advisory body on constitutional matters at international level.

Note: Downloadable document is in Italian.

Suggested Citation

Mauri, Francesca, Il principio di non discriminazione e il riconoscimento giuridico delle comunità religiose e di pensiero: la legislazione armena al vaglio della Commissione di Venezia (The Principle of Non-Discrimination and the Recognition of Religious Organizations: the Armenian Legislation through the Lenses of the Venice Commission) (September 28, 2018). University of Milano-Bicocca School of Law Research Paper No. 18-11. Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=3300712 or http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.3300712

Francesca Mauri (Contact Author)

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