Perché temere il muro bianco? Scuola, libera formazione della coscienza e principio di neutralità (Why Fear an Empty Wall? School, Freedom of Conscience and the Principle of State Neutrality)

11 Pages Posted: 17 Dec 2018

See all articles by Marcello Toscano

Marcello Toscano

University of Milan - Faculty of Law

Date Written: September 28, 2018

Abstract

Italian Abstract: Non molti anni orsono due sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo, pronunciate nella nota vicenda Lautsi c. Italia, hanno riattizzato l’attenzione della dottrina (soprattutto italiana, ma non solo) a un tema che da tempo non godeva di grande seguito, quello concernente l’esposizione di simboli religiosi nelle scuole. Nel volgere di qualche anno, tuttavia, l’interesse per quella che è stata chiamata “piccola guerra dei crocifissi” (Margiotta Broglio) sembra essere nuovamente scemato: oggi il dibattito e la riflessione in materia di simboli religiosi e spazio pubblico sembrano monopolizzati dal tema del c.d. velo islamico, nel solco delle scelte di politica legislativa operate da alcuni Stati europei (Francia, Belgio, da ultimo Danimarca) e, ancora una volta, di alcune sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo e della Corte di Giustizia dell’Unione europea. Tuttavia, nonostante il tema dell’esposizione del crocifisso abbia registrato questo arretramento nelle scelte di attenzione dell’opinione pubblica, dei legislatori, delle giurisprudenze e della dottrina, esso meriterebbe forse di essere riconsiderato; alcuni spunti di riflessione teorica che si sono visti utilizzare nel dibattito intorno al crocifisso potrebbero infatti essere fecondi anche al di là di quel campo apparentemente circoscritto. In questo contributo ci si vorrebbe occupare, utilizzando la “metafora del crocifisso” come punto di partenza, solamente di due tra i tanti profili che possono interessare la macrotematica concernente i rapporti Stato/confessioni e l’autoqualificazione dello Stato nel campo del religioso. Dei due, uno sottende questioni che non possono essere affrontate senza utilizzare un approccio anche quantitativo, poiché concerne la distribuzione di risorse; l’altro, invece, si presta a un’analisi meramente qualitativa, libera quindi dai vincoli derivanti dalla scarsezza delle risorse a disposizione. L’opportunità di esaminare il primo profilo, “quantitativo”, è suggerita dall’immagine del muro dell’aula scolastica, sul quale esporre simboli religiosi: il muro è per sua natura finito, così come finite sono (di regola) le risorse materiali che lo Stato può spendere quando interviene a sostegno di istanze di libertà religiosa (come consentito dall’attitudine interventista che definisce lo Stato-comunità in senso laico). La finitezza delle risorse a disposizione esclude che l’accesso a quelle possa essere consentito a tutti; di qui l’alternativa: limitarlo solo a taluni soggetti oppure rinunciare a determinate modalità di intervento. L’idea che si vorrebbe approfondire è che, a seconda dei casi, la soluzione migliore – vale a dire la soluzione più in linea con l’impianto costituzionale di disciplina del fenomeno religioso – possa essere la prima (a condizione che i criteri di individuazione dei beneficiari dell’intervento siano predeterminati, ragionevoli e la loro applicazione sia soggetta a sindacato giurisdizionale) o la seconda (nei casi in cui non sia possibile alcuna modalità di intervento rispettosa dei principi di uguaglianza senza distinzione dei religione e di uguale libertà di tutte le confessioni religiose). In materia di esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche, in particolare – veniamo qui alla seconda prospettiva -, non sembra esservi ragione per escludere in linea di principio né la prima né la seconda soluzione: sia il muro bianco – limpida espressione di neutralità statale nel campo del religioso – sia il muro sul quale sia esposta una pluralità di simboli religiosi – a testimoniare il pluralismo aperto che ispira l’art. 8.1 Cost. – possono essere considerati coerenti con la Costituzione repubblicana. Tuttavia, si vorrebbe provare a fornire alla “questione del crocifisso” una soluzione de iure condendo che si snodi al di fuori di questa alternativa, tenendo conto da un lato che quello in esame potrebbe essere un buon terreno sul quale mettere alla prova paradigmi di dialogo e di considerazione dell’alterità da esportare poi in altri campi; dall’altro, che, se in termini generali l’istruzione dovrebbe essere il primo interesse, indice di maturità di una democrazia compiuta, più in particolare la scuola potrebbe diventare anche il terreno d’elezione nel quale praticare quel dialogo che è presupposto indispensabile per la convivenza multireligiosa. 

English Abstract: In this essay, the author deals with the theme concerning the display of religious symbols in public places and, in particular, within institutional premises, with specific regard to public schools classrooms. He remembers, first of all, as in the past the scientific doctrine that has dealt with this theme has sided around the rigid “crucifix/white wall” alternative. He then suggests, after summarizing the reasons for those who supported the solution of the white wall or the exposure of the crucifix, that it is possible to imagine another solution, which identifies in the recognition by law, to all students, of the right to exhibit a religious, philosophical or non-confessional symbol. Lastly, it deals with the practical ways in which this right could be exercised, imagining a general discipline contained in a State law, accompanied by a wide margin allowed to the school autonomy in order to manage the practical ways of pluralistic confrontation.

Note: Downloadable Document is in Italian.

Suggested Citation

Toscano, Marcello, Perché temere il muro bianco? Scuola, libera formazione della coscienza e principio di neutralità (Why Fear an Empty Wall? School, Freedom of Conscience and the Principle of State Neutrality) (September 28, 2018). University of Milano-Bicocca School of Law Research Paper No. 18-18. Available at SSRN: https://ssrn.com/abstract=3302519 or http://dx.doi.org/10.2139/ssrn.3302519

Marcello Toscano (Contact Author)

University of Milan - Faculty of Law ( email )

Via Festa del Perdono, 7
20122 Milano
Italy

Register to save articles to
your library

Register

Paper statistics

Downloads
9
Abstract Views
94
PlumX Metrics